LA PRIMITIVA UBICAZIONE DELL'ARCA DELL'ALLEANZA NEL TEMPIO DI SALOMONE
L'ultima citazione relativa all'Arca dell'Alleanza presente nelle Scritture, si riferisce a quando il re Giosia (nel 623 a.C.) ordino che l'Arca venisse rimessa nel Tempio (2 Cr 35,3). Da cio si deduce che durante i regni dei re malvagi, i sacerdoti tolsero l'Arca dal Tempio e la nascosero in un altro luogo. Dopo questa, non vi sono altre citazioni dell'Arca nella Bibbia, ma non sembra probabile che l'Arca sia stata distrutta dai Babilonesi nel 586 a.C. poiché tale catastrofe sarebbe certamente stata menzionata. Quando il Secondo Tempio fu ricostruito nel periodo di Esdra, l'Arca non venne ricollocata nel Tempio. Il Santo dei Santi, rimase presumibilmente vuoto fino alla distruzione del Tempio di Erode nel 70 d.C. Effettivamente, secondo Flavio Giuseppe, la stanza santa del Tempio era completamente vuota, "In essa non c'era assolutamente nulla; inaccessibile, inviolabile, invisibile a chiunque, si chiamava il santo dei santi." (La Guerra Giudaica 5,219). Egli era apparentemente ignaro di questa interessantissima caratteristica. Secondo la mia tesi, la depressione cade esattamente nel centro del Santo dei Santi. Le dimensioni di questo bacino orizzontale coincidono con quelle dell'Arca dell'Alleanza che erano di cubiti 1,5 x 2,5 (m. 0,79 x 1,31), con l'asse longitudinale coincidente con quello del Tempio. Questa zona e praticamente l'unico posto in cui una volta si sarebbe potuta levare l'Arca dell'Alleanza. Io ritengo quindi, che durante il periodo del Primo Tempio, sia stato preparato un alloggiamento per l'Arca scolpendo nella roccia questo bacino orizzontale, dato che e evidente che senza una superficie d'appoggio piana, l'Arca avrebbe ondeggiato in maniera non dignitosa, il che sarebbe stato inaccettabile.
Parecchi versetti, in 1 Re 6 e 1 Re 8, verosimilmente si riferiscono ad un posto preparato espressamente per l'Arca. In 1 Re 6,19 si dice che Salomone ha preparato l'Oracolo (Devir) in una cella nella parte piu segreta del Tempio "dove mettere l'Arca dell'Alleanza del Signore" ed in 1 Re 8,6 "I sacerdoti introdussero l'arca dell'alleanza del Signore al suo posto nella cella del Tempio, cioe nel Santo dei Santi, sotto le ali dei cherubini." Cio significa che un posto speciale era stato preparato od assegnato all'Arca. A questo e dato ulteriormente risalto nei versi 20 e 21 dello stesso capitolo in cui Salomone dice: "...ho costruito il Tempio al nome del Signore, Dio di Israele. In esso ho fissato un posto per l'Arca...>. Il verbo ebraico "fissare" (sin - yod - mem), tradotto qui come "fissato", puo anche significare "messo" o "costruito". Alla luce di questa scoperta, suggerisco di tradurre questo verso come "...ho costruito un posto per l'Arca..."
Questo piccolo bacino che Salomone aveva realizzato si e conservato fino a oggi. L'orientamento di questo bacino mi aveva inizialmente disorientato, poiché quasi tutte le rappresentazioni dell'Arca la raffigurano elevantesi nel Tabernacolo o nel Tempio, con il lato piu lungo posto trasversalmente, mentre ora e chiaro che era il lato piu corto quello che veniva visto per primo visto dal Gran Sacerdote quando entrava nel Santo dei Santi. Analizzando cio, risulta evidente, che questa era ovviamente, l'unica maniera in cui poteva essere posizionata l'Arca, al contrario i Sacerdoti non avrebbero potuto estrarne le stanghe (1 Re 8,8). Quest'ultima operazione sarebbe risultata impossibile riguardo alla posizione dei due grandi cherubini sotto le cui ali era piazzata l'Arca ed, inoltre, poiché la lunghezza delle stanghe e stata supposta in 10 cubiti dal Talmud Yoma 54a, esse avrebbero urtato, durante la loro rimozione, le pareti del Santo dei Santi, che era un quadrato di soli 20 cubiti. A volte le stanghe vengono raffigurate come se fossero state fissate ai lati piu corti dell'Arca, e cio non solo e innaturale per trasportare oggetti lunghi, ma avrebbe reso impossibile posizionare l'Arca nel suo ricettacolo, poiché le stanghe avrebbero urtato il primo dei due grandi cherubini.
Nel Tempio di Salomone e nelle ricostruzioni successive, il piano inclinato orientale fungeva da rampa che il Gran Sacerdote utilizzava una volta all'anno, nel giorno del Kippur, per accedere al Santo dei Santi. Successivamente Erode costrui, per il suo Tempio, delle grandi fondamenta alte sei cubiti che hanno sepolto la roccia quasi completamente. Cio si accorderebbe con Yoma 5,2: "Dopo che l'Arca venne rimossa una pietra vi rimase dal tempo dei primi Profeti, ed e stata chiamata 'Shetiyah'. Essa superava l'altezza della terra della lunghezza di tre dita. Su questa si usava mettere (il turibolo)". Da questa annotazione risulta che soltanto la parte superiore del Sakhra era visibile all'interno del Santo dei Santi. Al posto della rampa interna del Tempio di Salomone, il pavimento del Tempio Erodiano era raggiunto da una scalinata di dodici gradini, che era situata all'esterno del Tempio, di fronte al Portico. Il nuovo pavimento era a quanto pare un po' piu basso (la lunghezza di tre dita) del colmo del Sakhra, che era il pavimento del Santo dei Santi.
Crediamo che durante il periodo del Secondo Tempio, il Gran Sacerdote a Yom Kippur, disponesse il turibolo, o incensiere, in questa cavita che era lo stesso posto in cui, durante il periodo del Primo Tempo, si elevava l'Arca dell'Alleanza.
L'AIA DI ARAUNA' E LA COLLOCAZIONE DELL'ALTARE
L'affermare che la posizione del Santo dei Santi era sul Sakhra, concorda con un'altra descrizione biblica che e quella relativa alla locazione dell'Altare e del collegamento con l'aia di Arauna. La posizione del Primo Tempio, naturalmente, e strettamente legata all'aia che Davide compro da Arauna, il re dei Gebusei, per costruire un altare al Signore suo Dio (1 Sam 24, 18-25). E' opinione generale che l'altare sia stato costruito nello stesso posto in cui fu legato Isacco per essere sacrificato (Gen 22).
Tuttavia, poiché vorremmo essere piu precisi possibile circa il rapporto fra, il Sakhra e la posizione dell'aia di Arauna, gli altari eretti da Abramo e da Davide ed il posto del Tempio di Salomone, dobbiamo assolutamente esaminare in primo luogo le informazioni storiche che sono conservate nella Bibbia ebraica.
E interessante notare che, sia nel caso di Abramo che in quello di Davide, il posto in cui avrebbero dovuto costruire fu indicato tramite istruzione divine. Abramo fu inviato nella terra di Moria: "...Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indichero" (Gen 22,2). Dopo che Abramo venne fermato dall'angelo dal sacrificare Isacco, chiamo quel posto - "YHWH yiraeh", percio oggi si dice "beHar YHWH yiraeh" - (Gen 22,14). La seconda parte della frase puo essere tradotta "sul monte il Signore provvedera", oppure "sul monte il Signore sara visto". Entrambe le traduzioni hanno, naturalmente, un impatto profetico. Ma dov'era il punto esatto in cui Abramo ha costruito l'altare? Non ci viene detto dalla Genesi, ma il significato profetico delle parole di Abramo, indicherebbe l'istituzione di una consacrazione definitiva di questo posto come altare.
Abbiamo esaminato poi gli eventi che si sono presentati verso la fine della vita di Davide e che sono registrati in 2 Sam 24 e 1 Cr 21. Il Signore stava per punire Israele perché Davide aveva ordinato a Ioab di censire Israele e Giuda, dimenticando l'ingiunzione riportata in Es 30,12, che dettava le norme per il pagamento del mezzo siclo a testa. Quando un angelo venne inviato da Dio per portare una pestilenza su Israele, venne fermato mentre stava per alzare il braccio su Gerusalemme (2 Sam 24,15-16). E' assai illuminante notare dove Davide vide l'angelo: "...L'angelo del Signore stava in piedi presso l'aia di Arauna il Gebuseo. Davide, alzati gli occhi, vide l'angelo del Signore che stava fra terra e cielo con la spada sguainata in mano, tesa verso Gerusalemme..." (1 Cr 21,15-16)
Dobbiamo ora notare due cose, la prima e che l'angelo non stava in piedi sopra l'aia ma di fianco ad essa ("etsel" in ebraico), la seconda e che l'angelo era su di un terreno sopraelevato. Ora, le aie solitamente non sono situate sulla parte superiore di una montagna ma poco sotto di essa, di modo che il vento trasporti soltanto la paglia ma non i grani. Il vento dominante in Israele proviene da ovest, cosicché si puo ipotizzare l'aia di Arauna situata sotto e ad est del Sakhra. La posizione dell'angelo, di fianco all'aia, e definita "fra terra e cielo". Egli stando in piedi era chiaramente piu in alto di Davide, appare percio molto probabile, che l'angelo fosse in piedi sul culmine del Sakhra, cosi era fra cielo e terra, ed inoltre era anche in comunicazione diretta con Dio nel cielo, pur essendo in piedi sulla terra.
In seguito Davide acquisto l'aia da Arauna. Pago i primi 50 sicli per l'aia (2 Sam 24,24) e poi altri 600 sicli d'oro per la montagna intera (1 Cr 21,25), stabilendo cosi il suo possesso del Monte del Tempio. Costrui allora un altare, non sulla cima del monte, in cui stava ritto l'angelo, cioe sul Sakhra, ma sull'aia, che era piu giu (2 Sam 24,24-25), in una posizione che ora e 20 piedi ad est della Cupola della Roccia (vedi fig. 4).
Risulta percio evidente dalle Sacre Scritture, che il Sakhra non poteva essere il posto ove vi era l'altare. Il Sakhra inoltre sarebbe stato troppo piccolo per un'aia, perché i buoi avrebbero rischiato continuamente di cadere sul pendio. Un altro problema e che, se il Tempio fosse stato costruito ad ovest del Sakhra, avrebbe avuto bisogno di fondamenta molto piu profonde dei 6 cubiti accennati, poiché li la roccia si sbriciola abbastanza rapidamente.
Ecco che nelle Scritture c'e un'ulteriore prova storica che il Santo dei Santi era situato nel punto piu alto del Tempio. In Is 6,1 il Profeta ebbe una visione del Signore seduto nel Tempio "su un trono alto ed elevato". Il posto riservato alla Divinita era indubbiamente il Santo dei Santi, dove soltanto al Gran Sacerdote, una volta all'anno a Yom Kippur, era consentito entrare (Lev 16,29-30), cioe il decimo giorno del settimo mese. La visione alla quale si riferisce l'evangelista Giovanni in Gv 12,41 avvenne durante l'anno in cui mori il re Ozia, a causa probabilmente, della lebbra contratta offrendo dell'incenso nel Tempio, cosa che non gli era permessa (2 Cr 26,16-21). E' chiaro quindi che il Santo dei Santi era posto nella parte piu alta del Tempio. L'angelo che Davide ha visto, era percio in piedi sul posto che successivamente si e trasformato nel Santo dei Santi e che, con ogni probabilita, e il punto stesso dell'alloggiamento interno in cui successivamente venne disposta l'Arca. Dopo tutto, questo era l'oracolo da dove Dio parlava, "Quando Mose entrava nella tenda del convegno per parlare con il Signore, udiva la voce che gli parlava dall'alto del coperchio che e sull'arca della testimonianza fra i due cherubini; il Signore gli parlava" (Num 7,89).
L'ARCA ED IL FUTURO
Lo scoprire l'antica posizione, cosi meravigliosamente nascosta, dell'Arca dell'Alleanza era la conclusione totalmente inaspettata dei miei 22 anni di ricerca sulla Spianata del Tempio. Negli ultimi anni vi e stata un'ondata di interesse nell'individuazione reale dell'Arca dell'Alleanza. Secondo il libro dei Maccabei, Geremia nascose l'Arca sul monte Nebo in Giordania. Una recente teoria colloca l'Arca in Etiopia, mentre molti rabbini credono che sia ancora nascosta in qualche parte sotto la Spianata del Tempio. Quest'ultima opinione si basa su 1 Re 8,8 "Le stanghe erano piu lunghe, per questo le loro punte si vedevano dal Santo di fronte alla cella, ma non si vedevano di fuori; tali cose ci sono fino ad oggi". "Fino ad oggi" si suppongono essere la parole chiave indicanti che l'Arca e ancor'oggi nascosta in qualche parte sotto la Spianata del Tempio. Alcuni anni fa un gruppo di rabbini fece uno scavo illegale sotto alla Spianata del Tempio, che non c'e da stupirsene, causo dei notevoli disordini politici da parte della locale popolazione araba.
Tuttavia, malgrado tutte le rivendicazioni e le aspettative, nessuno sa dove sia realmente l'Arca dell'Alleanza. Recentemente, mentre rileggevamo in Num 3 il resoconto riguardo alle responsabilita di varie famiglie di Leviti rispetto al Tabernacolo, notavamo nel versetto 30 di questo capitolo, che il nome del capo dei Keatiti, cioe di colui che aveva l'incarico di maggior responsabilita nei confronti dell'Arca dell'Alleanza, era chiamato Elisafan ben Uzziel. Il suo nome significa: -"Il mio Dio (El) si e nascosto" figlio di "Il mio Dio e la mia forza"-. E' confortante il pensare che se l'Arca ancora esiste, ed ha un ruolo da giocare in futuro, e stata pero nascosta e con il beneplacito di Dio stesso e sara ritrovata solo quando sara nelle Sue intenzioni.
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