Era una recinzione alta circa un metro e sessanta e segnava il confine del Cortile dei Gentili. Aveva tredici varchi ed ognuno di questi recava una lapide in pietra con un'iscrizione, o in greco o in latino alternate, che ricordava che oltrepassare quel limite, da parte di un pagano, avrebbe valso la pena di morte.
|
Era la zona che poteva essere calpestata dai pagani e corrispondeva grossomodo ad un gigantesco anello quadrangolare delimitato dalle mura della Spianata nella parte esterna, e nella parte interna, dalla balaustra. Teoricamente, i non ebrei che frequentavano le parti a loro accessibili della zona del Tempio, erano dei non circoncisi che però avevano più o meno abbracciato la religione del Dio d'Israele.
|
Era la sede della guarnigione romana ed occasionalmente anche del Procuratore. Era fisicamente collegata con la Spianata, affinchè i soldati romani potessero intervenire immediatamente in caso di necessità.
|
Era una vasca utilizzata per il lavaggio degli animali destinati ad essere sacrificati.
|
 |
PORTA DOPPIA e PORTA TRIPLA |
Servivano per regolare l'afflusso ed il deflusso dal Tempio nel lato sud. Si accedeva alla Spianata dalla Porta Tripla, cosiddetta perchè composta realmente da tre porte affiancate, con la volta ad arco, e superatala si era all'interno di uno dei due tunnel che passavano sotto al Portico Reale. Si usciva invece utilizzando la Porta Doppia, dopo essere passati attraverso il secondo tunnel.
|
Era utilizzata da chi proveniva da est. Guardando Gerusalemme da levante, dal Monte degli olivi, si scorgeva tutta la maestosità del Tempio, e scendendo si attraversava la Valle del Cedron, e si giungeva ad una scalinata che dava sulla Porta Dorata che si apriva sul muro della spianata. Il muro segnava al contempo, il confine della città, poichè nessuna costruzione doveva frapporsi fra la casa di Adonai e l'est. Il fronte stesso del Tempio era rivolto a levante.
|
Era un grande vestibolo sorretto da un colonnato a tre ordini, che circondava ad ovest, a nord e ad est la Spianata delimitandola per tre lati, mentre il quarto, quello meridionale, era chiuso dal Portico regio.
|
Era un chiostro composto da centosessantadue splendide colonne sormontate da finissimi capitelli in stile corinzio, disposte in quadruplice fila in modo da costituire una triplice navata, che reggevano il solaio in travi di cedro della Basilica Reale. Il Portico Reale occupava quasi per intero il lato sud del quadrilatero del Tempio ed era invaso, pressochè completamente, dai banchi dei cambiavalute.
|