

Rabbi Jeshuac è nato probabilmente nel 3 a.C. in Palestina, e per poter comprendere la sua maniera di ragionare, è necessario restituirlo alla sua terra, alla sua cultura ed al suo tempo. |
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| Egli nasce in una famiglia di Ebrei osservanti e, come tale viene educato, in un momento storico in cui la cultura e la spiritualita ebraiche, subiscono un forte attacco da parte dell'ellenismo ed in cui l'Impero Romano domina tutti i paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo ed anche oltre. Il potere politico nella Palestina di duemila anni fa, e cosi distribuito: |
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| 1. I Romani 2. Erode il Grande (prima), ed Erode il Tetrarca (poi) 3. Il Sinedrio |
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1) I Romani sono gli oppressori e gli sfruttatori delle terre conquistate. Gestiscono il potere con la forza del loro esercito. A noi italiani, il Risorgimento prima ed il Fascismo poi, hanno tramandato un'immagine non vera di questi conquistatori, accreditandoli come benevoli civilizzatori che usavano la forza solo se costretti. In realta i Romani erano invasori feroci che governavano con durezza i popoli soggiogati, basti pensare che a Roma stessa, sul colle Esquilino vi erano 500 croci. Le crocifissioni furono usate normalmente dai tempi di Menenio Agrippa e terminarono solo all'epoca di Costantino. 2) Sia Erode il Grande che suo figlio Erode il Tetrarca, furono in pratica dei re a "sovranita limitata" che governarono a cavallo del periodo storico in cui visse Rabbi Jeshuac. Facevano da anello di congiunzione fra il Sinedrio ed il Governatore romano che risiedeva in Giudea. 3) Il Sinedrio (Sanhedrin), sorta di senato politico religioso, era formato dai Sadducei (Zaddokim), dai Farisei (Perushim) e da alcuni saggi. Benché i Sadducei fossero in minoranza, avevano il controllo politico del paese, mentre i Farisei erano riusciti ad avere quello religioso. Di fatto tutti i Sadducei e la maggior parte dei Farisei membri del Sinedrio erano talora collaborazionisti. I Sadducei ed il Gran Sacerdote, avevano il controllo del Tempio e del suo tesoro, assieme al monopolio dei banchi cambiavalute e quello della vendita degli animali destinati al sacrificio nel Tempio. |
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| - I Romani. Gli invasori hanno bisogno di crocifiggere ciclicamente qualcuno, onde mantenere calma la popolazione. Non dimentichiamo che per controllare la Giudea, Roma era costretta a tenervi stanziate in permanenza due Legioni, a causa delle numerose rivolte. Il Rabbino ha un grande seguito popolare ed è per loro certo un sobillatore. Infatti viene consegnato a Pilato dai collaborazionisti. Sulla sua croce i Romani scriveranno "Re dei Giudei". |
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| Chi non vuole la morte di Rabbi Jeshuac? | ||
| - Il popolo.In questo senso i Vangeli sono espliciti. Il Rabbino era ben visto dalla polazione, poiché come tutti gli uomini di Dio, era in grado di fare miracoli ed era contro i corrotti. - I Farisei e gli Scribi fedeli alla Torah. Il Rabbino è uno di loro. Nei Vangeli gli esempi dell'elogio e del rispetto nutrito nei confronti di Rabbi Jeshuac sono numerosi. |
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| Egli era un vero rabbino, conosceva perfettamente non solo la Torah (1), ma tutte le scritture, osservava la tradizione halakhica (2) e conosceva l'aggadah (3). Cosa significa ciò? Significa che era un Ebreo praticante e non un Cristiano. Questo concetto è stato per secoli trascurato ed ignorato sia da parte cristiana che ebraica. Mentre da parte cristiana si è effettuato un vero e proprio rapimento, da quella giudaica si è avuta una vera e propria rimozione salvo alcune piccole eccezioni (i riferimenti a Gesù presenti nel Talmud, sono pochissimi, vedasi in proposito "Gesù riconsegnato agli Ebrei" di Salomon Malka, pag. 173 e ss.- Ed. Piemme 1999). Jeshuac a Nozrì, dottore della Torah, insegnava stando seduto come tutti gli scribi (4), e molte delle cose che diceva non erano nuove, ma la differenza fra lui e gli altri rabbini, era che "Egli parlava come uno che ha autorità", cioè, non solo Jeshuac estremizzava sempre le sentenze già note, ma anziché parlare in forma interrogativa, come da secoli è spesso in uso fra i rabbini, egli diceva "Io vi dico" ed "Amen!" ("così è!", "senza ombra di dubbio!"). Purtroppo il testo usato nel Nuovo Testamento, utilizza la frase "In verità vi dico", e questa formula non rende appieno la forza con cui Gesù affermava quello che diceva. Ecco un confronto fra delle sentenze di Rabbi Jeshuac a Notzrì, ed altre della Tradizione ebraica: |
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Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 5,22) |
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| Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio. Chi poi dice al fratello: stupido, sarà sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: pazzo, sarà sottoposto al fuoco della Geenna.
Tradizione ebraica:
Chi odia il suo prossimo, ecco è da annoverarsi tra gli spargitori di sangue.Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 5,23 s) Se dunque presenti la tua offerta sull'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare e và prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono. Tradizione ebraica: Il giorno della conciliazione non espia le offese dell'uomo contro Dio finche egli non si è riconciliato con il prossimo. Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 5,28) Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore. Tradizione ebraica: Chiunque guarda una donna con bramosia è come se avesse avuto un rapporto sessuale con lei. Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 6,2) Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tradizione ebraica: Tutto il bene e l'amore di cui sono capaci i pagani si risolvono per loro in peccato perché lo fanno solo per essere esaltati. Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 6,14 s) Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe. Tradizione ebraica: Un uomo mantiene l'ira contro un altro e pretende guarigione da Dio? Non ha nessuna compassione per un uomo come lui, e prega Dio per i suoi peccati? Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 6,26) Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? Tradizione ebraica: Hai mai visto un animale selvatico o un uccello esercitare un mestiere? Eppure essi vengono nutriti senza che abbiano preoccupazioni. Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 6,34) Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena. Tradizione ebraica: Non ti affannar per l'affanno di domani perché tu non sai quel che il giorno partorisce. Rabbi Jeshuac ha Notzrì (Matteo 7,12) Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Tradizione ebraica: "Ama il prossimo tuo: egli è come te!" Non fare a nessun altro ciò che non ti piace; questa è la Torah intera e tutto il resto non è che spiegazione. Va e impara! |
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| note: | ||
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| Bibliografia minima per approfondire il tema: | ||
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