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NEL PRIMO MESE AL 14 DEL MESE NEL POMERIGGIO E' pEsach per il Signore. al 15 dello stesso mese e' festa delle azzime per il Signore: sette giorni mangerete azzime
Levitico 23, 5-6
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La Pasqua ebraica ricorda la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitu d'Egitto.
E' l'evento che ha portato Israele a diventare popolo libero, a ricevere da Dio la Legge dal monte Sinai, e mettendola in pratica, ad essere di benedizione per tutti i popoli della terra.
La ricorrenza dura sette giorni, a partire da 15 di Nisan, e le sue fondamentali caratteristiche sono:
tavole il sacrificio pasquale
tavole della legge l'astensione dal cibo lievitato (hamEtz)
legge l'uso del pane azzimo (matztzAh)
A ricordare l'evento, che è garanzia anche della futura redenzione dell'umanità, si usa celebrare la cena pasquale, (come l'ultima cena di Cristo), o Séder (ordine), durante la quale si legge la Haggadàh (narrazione) che racconta l'uscita dall'Egitto.
Sulla tavola si pone un piatto con:
stella di david il PANE AZZIMO. Il pane dell'afflizione, povero, a ricordo del pane non lievitato preparato dalle donne ebree al momento dell'uscita dall'Egitto;
stella l'ERBA AMARA (MAROR), che ricorda l'amarezza della schiavitù;
david il CHAROSETH, una composta di mele e pinoli che ricorda la malta usata dagli Ebrei schiavi in Egitto;
simbolo d'israele un UOVO SODO, simbolo di lutto, ma anche di vita;
stella di del SEDANO da intingere in aceto o acqua salata, forse a ricordo dell'erba intinta nel sangue, con cui vennero segnati gli stipiti delle porte delle famiglie ebree, oltre le quali passò l'inviato celeste che colpì i primogeniti egiziani. Il nome della festa, infatti, Pèsach è legato al verbo ebraico che significa "passare oltre".

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