Crocefisso
B.R. Burton: Crocifisso
Il venerdì sera, (Venerdi Santo), si celebrano la Passione e la Morte. Si tratta della celebrazione viva del momento in cui il Servo di Adonai, viene condannato, fustigato ed ucciso sulla croce, diventando unico espiatore di una colpa commessa da tutti: il peccato.
Jeshuah aveva già annunciato ai suoi discepoli, più volte, quanto gli sarebbe successo a Gerusalemme:
Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: "Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà".
(Mc 9,30-32)
Essi pero non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni.
In quell'uomo sulla croce, Adonai manifesta tutto il suo amore per l'umanità. Non serve piu cospargere gli stipiti delle porte con il sangue dell'agnello, Adonai stesso si fa agnello del sacrificio e versa il suo sangue, affinché l'uomo, non solo possa essere libero in modo definitivo dalla schiavitù del peccato, ma anche e soprattutto perché la morte non abbia piu il potere di annientarlo. La celebrazione del Venerdì Santo è la testimonianza che Adonai non ha abbandonato l'uomo nel peccato in cui era caduto, ma che l'uomo stesso può liberare la propria vita, ogniqualvolta sia stato ingannato dal Tentatore.
Ciò che viene proclamato nei Carmi del Servo di Adonai presenti nel libro del profeta Isaia e nella Passione descritta nel Vangelo di Giovanni, è il cammino che il credente è invitato a compiere per arrivare a contemplare e vivere il Mashiah Crocifisso, centro della predicazione cristiana:
E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo il Mashiah crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i gojim; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo il Mashiah potenza di Adonai e sapienza di Adonai. Perché ciò che è stoltezza di Adonai è piu sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Adonai è piu forte degli uomini"
(1 Cor 1,22-25)