Kiko Arguello: Ultima cena
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La Pasqua cristiana si
celebra in tre giorni, da giovedi sera all'alba della domenica successiva.
Questo periodo, che prende il nome di "Triduo Pasquale",
racchiude il tutto dell'evento finale dell'opera di salvezza di Jeshuah, il Mashiah. |
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Si inizia il giovedi sera (Giovedi Santo), con un'Eucaristia
chiamata "Messa in COENA DOMINI", cioe "Eucaristia celebrata
nella Cena del Signore", e sta a significare che questa Eucaristia
fa memoriale dell'ultima cena, quella dell'Haggadah di Pesach, vissuta
da Rabbi Jeshuah ha Nozri assieme ai suoi discepoli. |
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"Il primo giorno delle matztzoth, i discepoli si
avvicinarono a Jeshuah e gli dissero: |
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(Mt 26,17-19) |
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Durante la cena del Séder, il Mashiah rivelo che attraverso la sua morte e la sua risurrezione, Adonai avrebbe
fatto con l'uomo una nuova alleanza: |
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"...il Signore Jeshuah, nella notte in cui
veniva tradito, prese una matztzah e, dopo aver reso grazie, la spezzo
e disse: "Questo e il mio corpo, che e per voi; fate questo in memoria
di me". Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice,
dicendo: |
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(1Cor 11,23-25) |
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Le matztzoth (pani azzimi, sing."matztzah")
ed il vino diventano cosi per ammissione stessa di Jeshuah, il simbolo
del suo "Corpo" e del suo "Sangue", il segno cioe della nuova alleanza
che in lui si compie. Questa celebrazione e soprattutto un memoriale,
non il ricordo di un evento passato, ma di un'alleanza che ancora
si compie per il credente. La celebrazione del giovedi, che da inizio alla nuova Pasqua, ha come agnello sacrificale lo stesso Jeshuah ha Nozri, che si immola, per liberare definitivamente l'uomo da quella schiavitu che e il peccato. La Pasqua non si conclude con un'unica celebrazione, anche se unico e stato il sacrificio, ma viene rinnovata continuamente: |
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"Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga." |
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(1 Cor 11,26) |
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